Anarchy in the U-Kitchen
di e con Anna Maria Piccoli Pranzetti
musiche dal vivo Carlo Amato
mise-en-espace Valeriano Solfiti
produzione Malalingua - Teatro Villa Pamphilj
una produzione Malalingua - Teatro Villa Pamphilj
Anarchy in the U-Kitchen
di e con Anna Maria Piccoli Pranzetti
musiche dal vivo Carlo Amato
mise-en-espace Valeriano Solfiti
produzione Malalingua - Teatro Villa Pamphilj
una produzione Malalingua - Teatro Villa Pamphilj
La parte più bella di una cena a casa è il “prima”, quando alcuni tra gli ospiti sono già arrivati, ma ancora non si è del tutto pronti e allora si prepara insieme, in cucina, con un bicchiere di vino, un po’ di musica, si chiacchiera in una specie di intimità che presto verrà interrotta.Si discute, per esempio, di come e quando dalla sobrietà del passato si è arrivati a una sorta di delirio edonistico senza controllo o di un libro di vecchie ricette, forse il padre di tutti i libri di ricette, La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene di Pellegrino Artusi, che rivolgendosi alle persone comuni ha compiuto una vera rivoluzione.Un libro leggendario, dalla storia che assomiglia a quella di Cenerentola.Tra le pagine ingiallite della propria copia personale del ricettario, un’edizione del 1948, Anna Maria ritrova poesie, canzoni, ideali, profumi e il ricordo delle donne di famiglia che prima di lei lo hanno posseduto, donne di cultura, letterate e piene di orizzonti. Anna Maria Piccoli (Pranzetti, aggiungendo il cognome materno) lega il tutto con l’uovo, in senso letterale, poiché durante il racconto cucina in diretta e dal vivo, accompagnata dalle note del basso di Carlo Amato, una frittata di cipolle, la ricetta n. 147 del volume artusiano.